Il problema del Matting

"Il matting di interesse flebologico
è esclusivamente emodinamico"
Sergio Capurro

Intervengo sul problema "matting" (formazione di teleangectasie e microteleangectasie) per esprimere il mio pensiero e la mia esperienza, anche perchè nella letteratura nazionale ed internazionale e nei congressi si fa una grande confusione, spesso per ignoranza e superficialità, in alcuni casi, per promuovere l'uso del laser (è sempre molto discutibile l'uso esclusivo di metodiche fisiche in flebologia!).

Come prima cosa è necessario acquisire la cognizione che non esiste un solo tipo di matting ma ne esistono tre tipi: il matting meiopragico, il matting infiammatorio ed il matting emodinamico.

Il matting meiopragico è presente nei pazienti (per fortuna rari) in cui la meiopragia (debolezza congenita) si manifesta anche nella parete dei vasi capillari (che si dilatano per il minimo trauma). Il matting meiopragico è caratterizzato dalla presenza di vasi capillari ectasici che si sfioccano in capillari talmente fini da perdere la loro identità visiva. In questi pazienti è difficile garantire il risultato estetico che possiamo garantire negli altri pazienti, perché la semplice pressione che deriva dall'iniezione può creare nuove dilatazioni capillari. Questi pazienti possono quindi ottenere un miglioramento funzionale del circolo venoso degli arti inferiori ma non si può garantire il risultato estetico se non dopo aver eseguito una serie opportuna di test di trattamento con la T.R.A.P.

Il matting di origine infiammatoria è molto frequentemente post-scleroterapico. Fini teleangectasie si formano lungo il decorso dei vasi iniettati quando la soluzione sclerosante è troppo infiammatoria, quando la parete dei vasi è lesa in profondità ed il sangue ristagna nel vaso. Eritrociti escono nei tessuti perivasali dalle fessurazioni delle pareti del vaso. L'emoglobina è molto infiammatoria per i tessuti e l'infiammazione si traduce in una iperpigmentazione cutanea. Pertanto questo matting è sempre accompagnato da una iperpigmentazione. Il matting infiammatorio è ben visibile disepitelizzando con la disepitelizzazione timedchirurgica ad 1 Watt. le iperpigmentazioni recenti. Si rende in questo modo evidente il plesso capillare papillare dilatato. Il trattamento del matting infiammatorio è conservativo. Il paziente dovrà applicare antinfiammatori, chelanti ed inibitori della melanogenesi. Utili i venotropi e i chelanti per os. Il matting di tipo infiammatorio si risolve con il tempo e non necessita di un intervento "flebologico".

Il matting emodinamico è l'espressione di una ipertensione emodinamica che origina da un trauma e dagli stessi procedimenti terapeutici. Il matting emodinamico, deriva per lo più da perforanti non trattate, anche distanti dall'area di insorgenza del matting. Come si verifica? L'obliterazione, l'ablazione o la riduzione di diametro dei vasi superficiali elimina o riduce lo sfogo naturale dell'ipertensione che deriva dall'insufficienza valvolare di una o più perforanti. La pressione si sfoga dilatando il plesso capillare papillare dell'area tributaria. Fini capillari ectasici possono formarsi anche nel caso di un aumento pressorio in una singola vena perforante. In questo caso l'aumento pressorio deriva dall'obliterazione o riduzione di calibro delle altre perforanti incontinenti. Matting si formano molto spesso dopo la safenectomia e le flebectomie, interventi che sconvolgono la normale fisiologia del circolo venoso ed eliminano le "porte" che consentono la cura dei vasi non visibili, responsabili della patologia. Obliterare le teleangectasie di un matting con piccole quantità di soluzione sclerosante concentrata o peggio coagulare i piccoli vasi con il laser è un errore strategico perchè elimina le "porte" che ci consentono di far arrivare una soluzione rigenerativa a contatto dei vasi insufficienti causa della patologia. In pratica si ritorna sempre al concetto che non ci stancheremo mai di ripetere: "non si può trattare una patologia tridimensionale come l'insufficienza venosa con una metodica bidimensionale"

Cosa caratterizza il matting emodinamico?

matting emodinamico in trattamento

matting emodinamico in trattamento

trattamento di matting emodinamico

Il matting emodinamico è caratterizzato dalla veloce fuoriuscita del sangue dai punti di iniezione. La sua risoluzione è possibile solo con la diminuzione del calibro delle vene perforanti tributarie dell'area. Chi effettua il trattamento si accorge del miglioramento utilizzando questo parametro visivo: la rapidità di fuoriuscita del sangue. Il trattamento deve pertanto essere tridimensionale. Tutti i trattamenti bidimensionali tipo laser, sono irrazionali e destinati ad una sicura rapida recidiva.

Come si cura il matting emodinamico?

Il matting è iniettato in più punti con la soluzione "rigenerativa". La quantità di soluzione deve essere elevata, per rinforzare la parete e diminuire il diametro dei vasi non visibili dilatati o dilatabili. Il nostro obbiettivo è la diminuzione della ipertensione superficiale , causa di insorgenza del matting. Dopo aver iniettato la soluzione rigenerativa è possibile iniettare una piccola quantità di soluzione a maggiore concentrazione (salicilato di sodio in veicolo idroglicerico tamponato al 10%).

Devono essere ricercate ed iniettate tutte le vene reticolari visibili ad occhio nudo e con la transilluminazione. Anche le vene perforanti devono essere visualizzate ed iniettate. Queste ultime sono visibili solo con la transilluminazione, si presentano come un piccolo coriandolo scuro e sono iniettate introducendo l'ago perpendicolare alla cute. Nei casi più difficili è necessario interrogare il paziente durante l'iniezione . "Dove sente scorrere il liquido che stiamo iniettando?" Il paziente risponderà: "in direzione del ginocchio, oppure in alto o in basso" questo potrà indirizzarci ad una più accurata ricerca delle perforanti responsabili, la cui "cura" ci consentirà di risolvere il matting.  Il trattamento può richiedere numerose sedutevolte lungo e difficile.

matting teleangectasico matting dopo fleboterapia

Matting emodinamico insorto dopo safenectomie e scleroterapia. Trattamento con la fleboterapia rigenerativa tridimensionale con elevate quantità di soluzione.

CRP Internet Publications

English version

15th World Congress Rio, 2005

Three-dimensional Regenerative Phlebotherapy

三维再生显微静脉疗法
静脉疗法
静脉曲张和蜘蛛状静脉新疗法

Fleboterapia tridimensional Regenerativa

Dreidimensionale Regenerative Phlebotherapie

Phlébothérapie Régénératrice Tridimensionnelle

dTemplate -->