L' eccellenza in Chirugia Vascolare  
Flebologia e Proctologia
Tecniche innovative nel trattamento 
delle varici e delle emorroidi

Il Prof. Attilio Marchese offre trattamenti all'avanguardia come la Fleboterapia Rigenerativa Tridimensionale (TRAP) per le patologie venose e per le emorroidi con sicurezza ed efficacia.

Competenza e innovazione in Fleboterapia

Specializzato in fleboterapia avanzata, il Prof. Marchese utilizza tecniche minimamente invasive come la TRAP (Tridimensional Rigenerative Ambulatory Phlebotherapy) per le varici e la TRAP-H (Tridimensional Rigenerative Ambulatory Phlebotherapy - Hemorrhoids spesso denominata  SMITH (Salicylate Mediated Infiltration Treatment of Hemorrhoids) per il trattamento delle emorroidi, ponendo al centro la sicurezza del paziente.

20+

Anni di Esperienza Medica

1500+

Trattamenti TRAP Eseguiti

97%

Pazienti Soddisfatti

Tecniche all’avanguardia  per le varici e le emorroidi: la TRAP e TRAP-H (SMITH)

La Fleboterapia Rigenerativa Ambulatoriale Tridimensionale, conosciuta anche con l' acronimo T.R.A.P. (Tridimensional Regenerative Ambulatorial Phlebotherapy), nata da una felice intuizione del prof. Sergio Capurro, è una tecnica di iniezione endovascolare a funzione non obliterativa che agisce su tutte le varici, sia  di piccolo che di medio e grande calibro. Contrariamente alle più tradizionali tecniche chirurgiche ed endovascolari  (laser, radiofrequenze, occlusione con cianoacrilato, scleroterapia,  scleromousse ecoguidata), essa costituisce  una vera e propria “terapia” delle vene varicose, che non mira ad eliminare le vene patologiche, ma a rinforzare la loro parete, restringerne il lume, ripristinarne la funzione valvolare e far ridurre in maniera sensibile la visibilità dei vasi varicosi di diverso calibro: varici tronculari, varici reticolari e teleangectasie. Per tutti questi motivi viene usato il termine “rigenerazione”,  in quanto il risultato finale mira ad ottenere  il ripristino funzionale delle strutture vascolari compromesse dall’indebolimento della loro parete e dalla conseguente incontinenza valvolare. Per rinforzare la parete, ridurre il calibro delle vene e ripristinare la continenza valvolare, utilizzando degli specifici transilluminatori (a LED o ad infrarossi), si inietta nei vasi visibili al transilluminatore una soluzione sclerosante a concentrazione non obliterativa in quantità sufficiente a raggiungere le vene perforanti. La fleboterapia rigenerativa tridimensionale rispetta pertanto l’anatomia e fisiologia del circolo venoso,  utilizzando una soluzione sclerosante a bassa concentrazione e molto ben tollerata, consentendo un ottimo risultato sia funzionale che estetico.

L’efficacia della fleboterapia rigenerativa tridimensionale non si basa sulla concentrazione della soluzione, ma sulla quantità della soluzione iniettata. E’ una tecnica sicura, in quanto a tuttoggi non sono noti importanti eventi avversi o significative complicanze ad essa collegabili. Raramente possono comparire pigmentazioni cutanee nelle aree trattate, che, generalmente scompaiono in poche settimane spontaneamente o con l’ ausilio di specifiche creme depigmentanti. La fleboterapia non deve essere eseguita in gravidanza, durante l’allattamento e nei pazienti allergici al farmaco utilizzato (salicilato di sodio) o agli anestetici locali.
Il trattamento delle varici degli  arti inferiori, tranne che nei casi meno impegnativi,  richiede sempre diverse sedute, mediamente dalle 10 alle 20 per arto. Si inizia dalla regione mediale, nella seduta successiva si inietta la regione posteriore e nella terza seduta quella laterale dell' arto. Nella quarta seduta si ritorna ad iniettare la regione mediale, e così via fino alla scomparsa alla vista di tutti i vasi visibili. Si tratta solo un arto per seduta. I risultati sia in termini di visibilità che di funzionalità sono il più delle volte rapidamente verificabili.
Il trattamento delle  varici emorroidarie, anch'esso quasi indolore, nel protocollo del prof. Marchese prevede un ciclo di otto sedute da effettuare a distanza di un mese l'una dall'altra, con rapido sollievo dalla sintomatologia sin dalle prime sedute anche se i risultati per essere stabili devono prevedere  l' esecuzione di tutto il ciclo di terapia, con periodiche sedute di mantenimento (1-2 sedute all' anno). 

Ulteriori informazioni possono essere fornite dal prof. Marchese e/o dai suoi collaboratori, ai recapiti telefonici indicati o consultando il sito www.trapemorroidi.it

 

CURRICULUM VITAE 
PROF. ATTILIO MARCHESE

Il prof. Attilio Marchese è specialista in Chirurgia d' Urgenza e Pronto Soccorso (Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma), Perfezionato in Flebologia: diagnosi, clinica e terapia delle vene (Università di Roma "La Sapienza"), Master Universitario di 2o livello in Flebologia Chirurgica (Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma).
E' Docente di Medicina del Lavoro presso l' Università Telematica Gugliemo Marconi di Roma. Già Dirigente Medico dell' Unità Operativa di Chirurgia Generale e Mininvasiva dell' Ospedale Cristo Re di Roma, con ripetuti incarichi di Responsabile dell' Unità Operativa di Flebologia Chirurgica. Sempre attento ad un costante aggiornamento sulle tecniche più avanzate nel trattamento delle patologie venose, si è perfezionato nelle tecniche di chirurgia endovascolare delle varici con laser diodico alla scuola del prof. Cohen-Solal (Parigi), nella scleromousse ecoguidata degli assi safenici e delle varici tronculari con la tecnica del catetere corto alla scuola del prof. Mario Sica (Parigi), nella fleboterapia rigenerativa tridimensionale - TRAP per il trattamento conservativo delle varici alla scuola del prof. Sergio Capurro (Genova), nella fleboterapia rigenerativa tridimensionale delle varici del plesso emorroidario  (TRAP-H o SMITH) alla scuola del prof.Sergio Capurro  e della prof.ssa Lucia Raco (Savona).


È iscritto al Registro Italiano dei Flebologi, Accademico Benemerito del Mediterraneo, Docente Universitario, Consulente Tecnico del Tribunale di Roma. Attualmente esercita la sua attività tra Roma (2Effe Medical Center e Saint Peter Medical Center), Pomezia (Policlinico Città di Pomezia), Anguillara Sabazia (Centro Diagnostico Sabatino) e Latina.(Polispecialistio San Giuseppe). E' inoltre Consulente di Angiologia, Flebologia e Chirurgia Vascolare per il Gruppo San Raffaele (Nuova Nomentata Hospital e Monte Compatri)

Tecniche utilizzate

Per la Fleboterapia delle varici viene utilizzata un soluzione di Salicilato di sodio al 3-6% ( a seconda del calibro delle varici) in veicolo idroglicerico, che viene iniettata nel sistema venoso superficiale mediante tecniche di transilluminazione a led od a raggi infrarossi o a led, consentendo un a piena visione del reticolo venoso e la massima precisione nell' iniezione. La fleboterapia delle varici  del plesso emorroidario (TRAP-H - SMITH) viene invece effettuta sotto visione diretta mediante l' utilizzo di un anoscopio dotato di fonte di luce propria.

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ROMA

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Piazzale Gregorio VII, 10

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Centro Diagnostico Sabatino

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